Gesù e gli Ebioniti erano deisti?
Sono sempre stato appassionato della figura di Gesù e dei primi cristiani, e negli anni ho studiato molto a fondo l'argomento.
Una cosa che ho notato negli anni di studio è che il personaggio di Gesù è molto più simile ad un deista ante litteram piuttosto che un cristiano.
La mia tesi è che Gesù, il personaggio storico non quello mitologico, fosse un antico caso di riformatore criptodeista ante litteram , e il suo movimento fosse deista.
Specifico prima cosa intendo con questi termini.
Riformatore deista: Un deista che cerca di riformare la religione dominante della sua epoca e zona geografica, andando a ripulirla di tutti i dogmi. Gesù ha oggettivamente passato tutta la sua vita ad eliminare uno per uno i dogmi ebraici, l'ha fatto ogni volta in cui diceva "vi è stato detto ma io vi dico" , ma non solo.
Criptodeista: Un criptodeista è un deista che nasconde la sua vera fede, spesso per motivi di incolumità. Se Gesù avesse dichiarato apertamente di andare contro la legge giudaica sarebbe stato messo a morte il primo giorno della sua predicazione, invece ha spiegato che "non son venuto per abolire, ma per dare compimento" . Purtroppo sappiamo che la sua difesa non ha funzionato.
Deista Ante Litteram: Un deista ante litteram è semplicemente una persona con una spiritualità deistica ma che è vissuta prima che il termine coniato, ovvero tra il 1500 e 1600.
UOMO, NON DIVINO.
Gesù non si considerava Dio. Ciò evidente in molti punti dei vangeli, come ad esempio quando dice "io non sono buono, solo Dio è buono".
L'idea è che Gesù sia Dio e tutt'uno con lo spirito santo è in realtà una forzatura successiva che non ha riscontro nei vangeli, frutto del sincretismo tra i cristiani ei pagani, ad esempio dal Culto di Iside, che venerava la trinità di Horus, Osiride e Iside.
DAGLI ESSENI...
Gesù era nato o aveva studiato presso una comunità essenica. Questo è palese se fa un confronto tra la visione di Gesù e quella delle varie comunità ebraica dell'epoca. L'unica differenza tra Gesù e gli esseni è ciò che probabilmente ha causato la frattura tra i due: gli esseni non volevano fare proselitismo, se ne stavano in comunità isolate dalla società, a fare una vita ascetica mirata all'autosufficienza e allo studio. Gli esseni era probabilmente la comunità più sviluppata in termini di medicina, sicuramente più sviluppata delle altre comunità ebraiche. Esseno infatti significa "curatore".
...AGLI EBIONITI
Gesù ha voluto usare le conoscenze mediche imparare dagli Esseni per aiutare gli altri, quindi ha dato il via alla sua comunità: gli Ebioniti.
Ebioniti vuol dire "poveri", non una povertà indisiderata, ma una scelta di vita filosofica minimalista. La comunità fondata da Gesù praticava la condivisione dei beni e il vegetarianismo, esattamente come gli Esseni.
Le conoscenze mediche acquisite agli occhi di pescatori e persone semplici sembravano capacità terapeutiche magiche, quindi non fu difficile per Gesù farsi accettare come Messia, anche grazie alle sue abili capacità oratorie.
PECCATORI... O MALATI?
Il concetto di malattia non era completamente sconosciuto agli ebrei, ma non era nemmeno compreso appieno. Esso potrebbe essere associato il più delle volte a maledizioni divine. La lebbra ad esempio poteva essere interpretata come la conseguenza di un comportamento immorale e quindi una punizione divina.
Al contrario, se un malato guariva voleva dire che era riuscito ad ottenere il perdono di Dio.
La capacità di Gesù di poter guarire le persone malate aveva quindi un valore escatologico: liberando le persone dalle loro malattie, le stava in realtà "perdonando". Miracoli che lo hanno fatto associare velocemente alla figura di un profeta o Messia.
IL CREDO DEISTA DEGLI EBIONITI
Gli ebioniti non credevano nella trinità, nel parto verginale, nella resurrezione di Gesù e forse nella totalità dei miracoli raccontanti nel vangeli cattolici.
Avevano però un loro vangelo che conteneva esclusivamente i detti di Gesù (loghia) e forse qualche passo della sua vita, come il battesimo di Giovanni il Battista, probabilmente il suo maestro esseno.
Questo vangelo chiamato "Vangelo ebraico di Matteo" o "Vangelo degli Ebrei" potrebbe essere la famosa Fonte Q da cui si sarebbero evoluti tutti gli altri vangeli.
LA CHIESA SUGLI EBIONITI
Ovviamente la Chiesa dovendo presentarsi come i veri successori di Gesù, ha cercato gli ebioniti come una semplice setta eretica.
Il loro vangelo non sarebbe quello originale, ma una copia dei vangeli ufficiali "auto-censurata". Una balla che non regge.
Il loro nome inoltre dovrebbe derivare da un fantomatico fondatore chiamato "Ebion", oppure potrebbe davvero significare "poveri", ma inteso come "poveri di intelletto".
La riscrittura della storia operata dalla Chiesa è chiaramente raffazzonata, e come in questo caso addirittura ridicola.
MEMBRI DEGLI EBIONITI
Dopo la morte di Gesù, la comunità degli ebioniti di Gerusalemme è stata presiedata da suo fratello minore, Giacomo il Giusto.
Dopo la morte di Giacomo, il ruolo è stato preso da Simone di Gerusalemme, che altri non era che il cugino di Gesù, ovvero il figlio del fratello di Clopa, fratello di "San Giuseppe".
Molto probabilmente altri membri importanti erano anche Maria, madre di Gesù, Maria di Magdala e Pietro.
PAOLO L'IMPOSTORE
Paolo è arrivato nella comunità anni dopo la morte di Gesù.
Inizialmente cacciava questi riformatori della religione ebraica per conto del Sinedrio, ma durante una sua spedizione incontra Anano, capo della comunità di Damasco, che riesce a convertirlo a questo nuovo movimento.
Paolo, insieme a Barabba, dimostra di una grande capacità oratoria e riesce a convertire molti al movimento degli ebioniti. Purtroppo però Paolo sta anche inventando delle piccole bugie che lo aiutano nel convertire, ma che lo allontanano dal messaggio originale. Per questo motivo Paolo e Barabba vengono richiesti a Gerusalemme per discutere sui cambiamenti inseriti da Paolo nella dottrina. Paolo spiega che può convertire i pagani, a patto che si tolga la necessità della circoncisione e il divieto del consumo della carne, gli unici due dogmi esseni non rimossi da Gesù. Giacomo decreta che il primo dogma può non essere richiesto ai pagani, ma il secondo deve rimanere. Paolo finge di accettare, ma di fatto continua a fare di testa sua.
FINALE
Da questo punto le due strade, quella degli ebioniti e quella dei paolini hanno preso due strade diverse. Gli ebioniti nel 66 si sono trasferiti in gran parte da Gerusalemme a Pella, dato che nel 62 il capo Giacomo era stato ucciso dai romani su istigazione del Sinedrio. L'uccisione di Giacomo, ormai popolare in Gerusalemme, e l'illegalità della sua morte possono aver scatenato la prima rivolta ebraica contro l'Impero romano, durata dal 66 fino al 73.
Paolo nel frattempo è a Roma dove tra il 64 e 67 viene ucciso da Nerone. I suoi seguaci qui iniziano a creare il cristianesimo per come lo conosciamo oggi. Gesù diventa Dio e Paolo diventa un essere capace anch'egli di miracoli, quasi più potente di Gesù stesso, in quanto riesce a fare miracoli a distanza. (At 19,12) Gli ebioniti, o ciò che ne rimaneva, si è diviso in varie sette. Tutti loro sono stati in seguito bollati come eretici dalla Chiesa.

